In evidenza: il comitato scientifico di BICUBE (BASILICATAINNOVAZIONE)
ha valutato il nuovo progetto d'impesa CFDinnova. Il riscontro rispetto al potenziale
innovativo dell'idea e alla propensione imprenditoriale dei proponenti è stato positivo.

Scarica la scheda informativa del nuovo progetto

 

Motivazione della nostra attività
Fisica Tecnica: FAQ - Frequently Asked Questions

Negli ultimi decenni si è assistito al costante flusso di nuovi prodotti alimentari e in generale biotecnologici, e alla definizione dei processi produttivi ad essi collegati. Motivati da molteplici aspetti economici (la spinta della competizione dei mercati, la disponibilità di mercati ben più vasti di quelli regionali, con la conseguente adozione di nuovi standard produttivi etc.) anche i processi produttivi tradizionali sono stati spesso rivisitati per aumentarne l'efficienza produttiva e migliorare le caratteristiche del prodotto. Il capitale per implementare tali processi, infine, è anch'esso aumentato notevolmente.
In questo scenario l'Ingegneria alimentare, che si occupa di problematiche collegate all'energia e alla massa nelle industrie agroalimentare e biotecnologica, e che è trasversale nella triade prodotto-processo-impianto, sta guadagnando una crescente importanza in tali industrie.

Con la Fisica Tecnica di 9 CFU (settore scientifico disciplinare Ingegneria industriale - Fisica tecnica industriale ING-IND/10, disciplina incardinata nella classe di laurea L-26 "Tecnologie Alimentari" DM 270/04), si approfondiscono tutte le problematiche connesse con l'utilizzazione, trasmissione, conversione e degradazione dell'energia. Ciò viene fatto mediante principi di analisi quantitativa (di valore propedeutico generale), per la risoluzione di problemi reali della pratica professionale del tecnologo alimentare.

Con lo studio dei Fenomeni di Trasporto (disciplina attualmente disattivata), inoltre, si consente la conoscenza delle caratteristiche locali dei processi : il trasferimento di massa, calore e specie chimiche determinano distribuzioni di velocità, temperatura e concentrazione nel prodotto-processo-impianto. Enfasi è data al collegamento tra questa discliplina, la biotecnologia, la biologia e la biochimica.

Da queste discipline nasce CFDfood. Nella didattica, CFDfood ripone enfasi nella formalizzazione rigorosa delle differenti problematiche: in tal modo si predispone l'allievo alla definizione informata di processi produttivi nuovi, e all'esame dell'efficienza energetica e produttiva di quelli tradizionali, rendendolo pronto all'esposizione agli ambienti aziendali di Ricerca e Sviluppo.

All'offerta didattica è affiancata un'originale attività di ricerca: CFDfood propone innovazione, mediante l'uso di tecniche di Termofluidodinamica Computazionale (Computational Fluid Dynamics - CFD) e tecniche sperimentali di scambio termico e di massa, nell'avanzamento della conoscenza in quest'ambito, e nell'interazione con le aziende del settore.

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