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Mission per Safiya
Un colpo di scena nel processo d'appello ha riacceso oggi la speranza di scongiurare una morte atroce per Safiya Husaini, la giovane nigeriana condannata alla lapidazione per adulterio da un tribunale islamico. Il dibattimento è stato aggiornato al 18 marzo dopo che la difesa ha presentato una nuova versione dell'intricata vicenda, che ha sollevato un'ondata di proteste nel mondo intero. Secondo la nuova tesi, il padre della bambina nata da un presunto rapporto extraconiugale sarebbe in realtà l'ultimo marito di Safiya, dal quale ha divorziato di recente. In precedenza Safiya aveva dichiarato che la bimba di undici mesi, Adama, è stata concepita durante uno stupro. Nel corso della prima udienza in appello l'avvocato Imam ha spiegato che Safiya si era vista estorcere con la forza la precedente deposizione, in assenza di un difensore. "All'epoca, non capiva la natura e le conseguenze del crimine di cui era accusata e neppure le domande che le venivano rivolte", ha argomentato il legale. La redazione di Mission Cartoline dall'inferno, nel corso della puntata del 3 dicembre, lanciò un appello al presidente della Nigeria per fermare una volta per tutte le mani che potrebbero uccidere Safiya, mentre l'11 dicembre, la drammatica questione di Safiya è stata al centro dell'incontro tra il Sottosegretario On. Margherita Boniver e l'Ambasciatore della Nigeria in Italia Etim Okhpjo. L'On. Boniver, durante l'incontro, ha mostrato all'Ambasciatore parte dei numerosissimi appelli e missive ricevute da tutta Italia sulla drammatica vicenda ed ha chiesto chiare garanzie circa la sorte di Safiya ed il rispetto incondizionato dei diritti inalienabili dell'individuo. L'Ambasciatore della Nigeria ha fornito le più ampie rassicurazioni che il suo Governo farà tutti i passi necessari per bloccare la sentenza e restituire la libertà a Safiya condannata da un tribunale che - come sottolineato dall'Ambasciatore - applica la legge islamica, la sharia, con evidenti fini politici e mirando a screditare e delegittimare la politica del Governo. Numerose cariche istituzionali e di Governo nigeriane, tra cui il Presidente del Senato e il Ministro della Giustizia, e i comitati locali per la difesa dei diritti umani hanno fortemente contestato la legittimità della sentenza, contraria alla loro Costituzione. L'On. Boniver ha dichiarato che continuerà a seguire il caso di Safiya nella certezza che esso avrà presto una conclusione rispettosa della piena applicazione dei trattati a tutela dei diritti umani. Contro la sentenza di primo grado si sono mobilitati negli ultimi mesi anche intellettuali, rappresentati del mondo politico, associazioni per la tutela dei diritti, personaggi dello spettacolo e della televisione tra cui Alessia Marcuzzi, Ambra, Sabina Fedeli, Michelle Hunziker, che hanno dato voce e volto alla campagna di Italia 1 promossa su iniziativa di Mission e Mimmo Lombezzi a sostegno di Safiya. Ad oggi le adesioni all'appello di Mission sono oltre 35.000.
Per appoggiare la causa di Safyia è inoltre possibile visitare il sito
www.nigerianmission.org

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