La VI° conferenza input di Potenza viene a valle di un decennio di incontri biennali (Venezia, 1999; Isole Tremiti, 2001; Pisa, 2003; Alghero, 2005, Lecco 2009) che hanno permesso di riconoscere un insieme di temi ed interessi di un folto gruppo di ricercatori i quali hanno individuato nei molteplici campi di applicazione della informatica per la pianificazione urbana regionale argomenti di approfondimento metodologico e scientifico.
Assieme ai profondi cambiamenti del panorama scientifico che ha visto una feconda stagione di innovazione e arricchimenti dello strumentario tecnico e teorico sottostante ai differenti domini della informatica applicata, è significamene, oggi osserviamo come sia cambiato il paesaggio culturale entro il quale la stessa pianificazione si muove, avviandosi in una direzione in cui appare di sempre minor rilevanza il ruolo degli strumenti di piano.
La esasperazione del nego-nega (negoziazione – negazione del piano) che ha finito con l’affermarsi in misura e modo sempre più esplicita dopo la stagione dei c.d, programmi complessi e che ha visto sperimentare tutte le vie possibili per negare il valore di un processo pianificato rispetto ad uno interamente interamante affidato alla occasionalità di programmi di finanziamento o di interventi di rilevante interesse del mercato, sembra mostrare con evidenza la preoccupazione circa la effettiva domanda di piano che attraversa il panorama culturale e professionale. Si pone dunque il dubbio se, a fronte dell’ampio dispiegamento di tecnologie oltre che di un incessante approfondimento concettuale, sussistono aspettative che impongono un ruolo importante per strumenti di una gestione della conoscenza e se essa possa portare a forme più incisive di partecipazione e condivisione e, possibilmente, a scelte più efficaci, efficienti e rispettose delle risorse naturali che non altre.
Ci sembra che si possa allora articolare una duplice alternativa:
Se l’alternativa valida fosse la prima, meritori studi nel campo delle applicazioni informatiche non sposterebbero la qualità delle politiche di gestione del territorio e del conseguimento, ma noi naturalmente puntiamo sulla seconda e riteniamo che la riflessione teorica, l’approfondimento tecnico e, soprattutto quello metodologico, possano contribuirvi.
In questa prospettiva intendiamo dare vita alla VI° conferenza INPUT 2010 nella “dolorosa terra di Lucania” e invitiamo il vasto campionario del mondo scientifico che ci ha visto lavorare negli anni passati a proporre lavori e riflessioni nel campo della informatica e pianificazione del territorio che guardino alle ricadute in direzione di un potenziamento della efficacia della pianificazione e che, anche sulla scorta di esperienze vissute fuori dal nostro Paese colgano gli elementi tecnici e concettuali che vi contribuiscono.
Invitiamo a sottomettere contributi rientranti in queste principali tematiche:
Sistemi di organizzazione delle conoscenze
Insiemi di dati e sistemi di conoscenza
Gis, WebGis, Participatory Gis, …
Planning 2.0 ed altre e-pratiche
Reti (sociali, urbane, …)
Modelli 3d, realtà virtuali ed altre visualizzazioni e gestione del piano
Second Life, giochi partecipativi, …
Ubiquitous Computing Environment - Urban computing - Ubiquitous-City -
Policy making: forms of governance and institutional capacity
Metodi di valutazione , sistemi di indicatori
Sistemi di supporto alla decisione
Spatial analysis:
Tecniche di analisi territoriale
Morfologia urbana e valutazione degli spazi collettivi
Analisi configurazionali
Remote Sensing for Urban Planning
Modelli di simulazione
Automi Cellulari, Reti Neurali,
Modelli Trasporto – Uso del Suolo
Sistemi multiagente, microsimulazione,
Modellistica del rischio pianificazione in tempi di quiete e gestione delle emergenze
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